Comune di San Pietro in Gu

Per quali immobili si paga

L’IMU deve essere versata nel momento in cui si possiedono:
 
Il FABBRICATO è l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza.
Il FABBRICATO di NUOVA COSTRUZIONE è soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato.
L’AREA FABBRICABILE è l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità.


VAI AI VALORI DI RIFERIMENTO AREE EDIFICABILI IMU (applicabili anche per l'anno in corso)

Nel caso in cui l’area fabbricabile fosse posseduta da un AGRICOLTORE essa è considerata come non fabbricabile in presenza di entrambi i seguenti requisiti:
 
 
Il Comune, su richiesta del contribuente, fornisce l’attestazione se un'area sita nel proprio territorio è fabbricabile.

Il TERRENO AGRICOLO è il terreno adibito all'esercizio di una delle seguenti attività:
 
 
All’interno di queste tre categorie di carattere generale il legislatore dispone una specifica disciplina per alcune tipologie di immobili, e precisamente:
 
  1. l’abitazione principale
  2. i fabbricati inagibili e inabitabili e i fabbricati di interesse storico-artistico
  3. gli immobili esenti ed esclusi, per i quali non è dovuto alcun versamento

A)        L’ABITAZIONE PRINCIPALE É ESCLUSA ECCETTO A/1, A/8 e A/9

A seguito della modifica dell’art. 13 co.2 D.L. n. 201/2011, l'imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e delle pertinenze relative.
 
Ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. 23/2011 l’ABITAZIONE PRINCIPALE è l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Per poter considerare un immobile quale abitazione principale occorrono quindi i seguenti due requisiti:
 
Inoltre, viene meno la possibilità di considerare abitazione principale due unità immobiliari utilizzate ad abitazione principale.

Per PERTINENZE dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Conseguentemente, potranno essere considerate pertinenze:
 
B)        IMMOBILI SOGGETTI A RIDUZIONI
 
A decorrere dal 2016, ai sensi dell’art. 1, co. 10, della L. n. 208/2015, per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ad un parente in linea retta di primo grado, genitore-figlio e figlio-genitore, è stata introdotta la riduzione del 50% a favore del comodante della base imponibile dell’IMU e della TASI, alle seguenti condizioni:
  1. l’abitazione deve essere concessa in comodato a un parente in linea retta entro il primo grado che vi abbia stabilito la residenza anagrafica di tutto il nucleo familiare e che quindi la utilizzi come abitazione principale;
  2. l’abitazione concessa in comodato non deve essere accatastata in categoria A/1, A/8 e A/9;
  3. il comodante (chi concede il bene in comodato)non deve possedere altri immobili ad uso abitativo in Italia ad eccezione della propria abitazione di residenza, ubicata nello stesso comune dell’immobile concesso in comodato, non classificata A/1, A/8 e A/9;
  4. il contratto di comodato deve essere registrato;
  5. il comodante deve entro il 30 giugno dell'anno successivo presentare l’attestazione del possesso dei requisiti mediante l'ordinaria dichiarazione IMU di cui all’art. 9, co. 6, d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23;
L'agevolazione decorre dalla data della stipula del contratto. Ai fini del calcolo, il mese durante il quale il possesso dell’immobile in comodato si è protratto per almeno 15 giorni dalla data della stipula è computato per intero.
Si chiarisce che il contratto di comodato può essere redatto in forma scritta o verbale. Per poter beneficiare dell’agevolazione suddetta, entrambi i contratti devono essere registrati entro 20 giorni dalla stipula dello stesso.
Nel caso in cui un fabbricato concesso in comodato risultasse anche storico, la riduzione del 50% della base imponibile è cumulabile con quella prevista per gli immobili storici; quindi la riduzione spettante ammonta al 75% della base imponibile.
 
A decorrere dal 2016, ai sensi dell’art. 1, co. 53, della L. n. 208/2015, per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75 per cento.
L’art. 13, comma 3, del D.L. 201/2011, come successivamente modificato dal D.L. 16/2012, stabilisce che per i fabbricati d’interesse storico o artistico (di cui all’articolo 10 del d.lgs. n. 42/2004) ed i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati (limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni) la base imponibile è ridotta del 50 per cento.
Nel secondo caso, il legislatore stabilisce che il requisito dell’inagibilità/inabilità possa essere integrato a mezzo di accertamento dell’ufficio tecnico comunale (con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione).
In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.
 
 
C)        IMMOBILI  ESENTI / ESCLUSI
Sono esenti dal pagamento dell'IMU:
 
Si applicano inoltre le esenzioni previste dall'art.7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del d.lgs. 504/92 ovvero:
 
Per effetto del D.L. 102/2013 convertito nella Legge n. 124 del 28/10/2013, a decorrere dal 1° gennaio 2014, sono inoltre esenti dall'IMU:
 
Per effetto della Legge n. 147/2013 non si applica dall'anno 2014 l'IMU alle seguenti categorie di immobili:
 
Per effetto della Legge n. 80/2014 non si applica dall'anno 2015 l'IMU alla seguente categoria di immobili:
Dal 2016 questo immobile risulta in ESENZIONE TASI ed ESENZIONE IMU.
(art.13, c.2 D.L. 201/2011 modificato dal D.L. n. 47 del 28 marzo 2014, convertito in Legge n. 80 del 23 maggio 2014; art.1, c.14 lett. a) e b) L.208/2015 )
 
Per effetto della Legge n. 208/2015 non si applica dall'anno 2016 l'IMU alle seguenti categorie di immobili: