Comune di San Pietro in Gu

Ravvedimento operoso

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.
Il ravvedimento operoso è disciplinato dall'art. 13 del d.lgs. 472/97.
Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.
 
Con il d.lgs. 158/2015, è stato riformato il sistema sanzionatorio penale e amministrativo con decorrenza 01.01.2017 anticipato al 01.01.2016 dalla Legge di Stabilità 2016 n. 208/2015 al comma 133.
Ai fini del Ravvedimento operoso IMU, TASI e TARI, il DLgs 158/2015 prevede all'articolo 15, comma 1, lettera o), la riscrittura dell'art. 13 del d.lgs. 471/1997 che stabilisce la sanzione da applicare per omessi o parziali versamenti in misura pari al 30% con riduzione a metà per versamenti effettuati nei primi 90 giorni dopo la scadenza
 
Pertanto a partire dal 2016, le nuove sanzioni ridotte per il ravvedimento operoso possono essere così sintetizzate, come riportato di seguito:
 
  1. Ravvedimento Sprint: A decorrere dal 1° Gennaio 2016 se il versamento viene effettuato entro il quattordicesimo giorno dalla data di scadenza, la sanzione è pari al 0,1% giornaliero per ogni giorno di ritardo.
  2. Ravvedimento Breve: Se il versamento viene effettuato dal quindicesimo giorno dalla normale scadenza ed entro 30 giorni dalla stessa la sanzione è pari al 1,5% (1/10 del 15%).
  3. Ravvedimento Intermedio: A decorrere dal 1° Gennaio 2016, se il versamento viene effettuato dal trentunesimo giorno dalla normale scadenza ed entro 90 giorni dalla stessa la sanzione è pari al 1,67% (1/9 del 15%).
  4. Ravvedimento Lungo: Se il versamento viene effettuato oltre il novantesimo (90) giorno dalla normale scadenza ed entro il termine previsto per la presentazione della denuncia di variazione riferita all’anno in cui è stata commessa la violazione, la sanzione è pari al 3,75% (1/8 del 30%). A titolo puramente esemplificativo è possibile ravvedersi per omessi o parziali versamenti riferiti all’anno di imposta 2016 entro il 30 Giugno 2017.
 
Il contribuente che intende sanare la violazione dovrà munirsi di un modello F24 per il versamento TASI e compilarlo secondo le istruzioni allegate al modello.
Per quanto riguarda i codici tributo da utilizzare nel modello F24 in sede di versamento dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi si ricorda che la Risoluzione Ministeriale n. 354/E del 2012, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che in caso di “ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati unitamente all’imposta dovuta” in ragione della quota spettante al Comune e allo Stato, e che occorre barrare la casella “RAVV”.
Naturalmente, oltre al versamento dell’imposta e della sanzione, in misura ridotta, il contribuente dovrà versare anche gli interessi di mora, calcolati al tasso legale annuo a partire dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato e sino al giorno di effettivo versamento.
TABELLA RIASSUNTIVA TASSO LEGALE DI INTERESSE DA APPLICARE
Giorno Mese Anno Tasso
01 Gennaio 2012 2,5%
01 Gennaio 2014 1,%
01 Gennaio 2015 0,5%
01 Gennaio 2016 0,2%
01 Gennaio 2017 0,1%